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«Con Clay Regazzoni scompare un pilota e un uomo coraggioso e generoso che ha sempre interpretato la vita in questo modo - dice il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo -. Lo ricordo non solo come un mio pilota in anni indimenticabili, ma anche come un vero appassionato della Ferrari. Per lui - ha aggiunto Montezemolo - le corse erano ardimento e sfida da affrontare al limite, dal primo all'ultimo giro. Insieme a lui e a Niki Lauda ho festeggiato il mio primo Mondiale alla Ferrari, nel 1975, e non posso dimenticare i suoi grandi successi sulle nostre macchine sia di Formula Uno sia Sport. È un momento per me di grande tristezza anche perché il suo carattere da ''svizzero-napoletano'' lo rendeva unico anche al di fuori delle corse e sono tantissimi i ricordi che mi tornano alla mente».
Fonte: Repubblica.it |
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